Mv Agusta Bonera, partenza super con Giacomo Ago Agostini

Sono state due le star della serata di inaugurazione del nuovo showroom Mv Agusta Bonera a Brescia in via Zammarchi: la favolosa gamma di moto Mv che ha rubato gli occhi a tutti gli intervenuti e la verve, la passione, la simpatia del grande Giacomo «Ago » Agostini che con il marchio varesino vinse ben tredici dei suoi quindici titoli iridati. Vissuto sempre Bergamasca – ma nato a Brescia nel 1942 – Agostini ancora oggi detiene l’invidiabile record di ben 15 titoli iridati (2 con la Yamaha), vinti a cavallo degli anni Sessanta e Settanta nelle classi 350 e 500: oggi il «Mino» nazionale è un apprezzato opinionista televisivo, ma le sue partecipazioni alle rievocazioni storiche di tutto il mondo sono motivo di richiamo per i tanti appassionati che hanno sempre visto nel binomio Agostini – Mv Agusta un qualcosa di irripetibile, di invincibile e di altissima qualità.

La stessa qualità che Francesco Bonera – titolare della concessionaria Mv di Brescia – ha sottolineato presentando e illustrando la ricca gamma di moto dotate di propulsori a quattro e a tre cilindri. Giacomo Agostini dalla sua ha ovviamente sottolineato il suo amore per questo marchio: allora – appunto dalla seconda metà degli anni Sessanta – gli epici duelli con campioni del calibro di Mike Hailwood, Phil Read e Renzo Pasolini videro quasi sempre primeggiare il binomio tutto italiano della Mv e di Agostini che, lasciata infine la squadra ufficiale, seppe vincere anche in sella alle potenti Yamaha.

Oggi i marchi italiani e i nostri piloti primeggiano nella MotoGP, nella Moto2 e nella Moto3: e i giapponesi? «È un momento così in un mondo in cui tutto deve andare alla perfezione – dice Agostini nella sua perfetta analisi del presente – e magari i decimi di secondo di una vittoria o di una sconfitta sono legati allo stato degli pneumatici. Ogni volta che un grande campione lascia le corse o le abbandona momentaneamente, sul podio delle tre classi salgono altri piloti, ma la costanza e la bravura del grande campione sono sempre quelle ricordate e apprezzate dagli appassionati». La gamma della Mv oggi si basa anche su potenti e performanti motori a tre cilindri: allora la scelta di Agostini per questo frazionamento (in luogo del più tradizionale quattro cilindri) fece molto scalpore… «Fu una scelta tecnica davvero azzeccata del Conte Domenico Agusta (proprietario del marchio varesino, ndr) e io la sposai appieno: con quel frazionamento potevo guidare una motocicletta molto più maneggevole e così mi fu permesso di vincere nella 350 e nella 500 per tanti anni».