Brescia, per quanto difficile alla rimonta ci devi ancora credere

Dare fondo alla riserva di tutte le residue energie fisiche e (soprattutto) mentali potrebbe non bastare. Occorrerà raschiare quasi fino a spellarsi le mani, per inseguire un sogno da rintuzzare dopo che il fuoco vivo ravvivato dal 3-2 col Perugia è stato ridotto a tiepide braci dal bis esterno del Monza di mercoledì.

L’esempio Cittadella

È una storia di rimonte, quella del Brescia in questi play off, inaugurati dal ribaltone con gli umbri e proseguiti con i due timbri dei brianzoli a siglare il sorpasso sull’iniziale vantaggio di Moreo. Perché la storia prosegua ne occorrerà un’altra, dai tratti ancora più esaltanti per il coefficiente di difficoltà che comporta: allo U Power Stadium non basterà vincere, sarà necessario farlo con due reti di scarto per strappare il pass per la finale.

EMBED [Focus Brescia Calcio]

Difficile? Non v’è controverso. Impossibile? Neanche a dirlo. Lo racconta la storia stessa del «torneino» che mette in palio il terzo accesso alla serie A. unito degli esempi più recenti, perfettamente sovrapponibile alla situazione attuale delle rondinelle, è quello del Cittadella nella stagione 2018/2019: sconfitti 2-1 in casa dal Benevento nella semifinale d’andata, i veneti s’imposero con un 3-0 al ritorno, ammutolendo un Vigorito vestito a festa. Nel primo dei due round fu Federico Proia ad aprire le danze per i granata, salvo poi farsi espellere e dare il là alla controffensiva campana. Il centrocampista romano proverà a bissare quell’impresa, con una maglia diversa e con la possibilità, rispetto ad allora, di vivere in prima soggetto (almeno per unito spezzone) anche il match di ritorno.

I numeri

In totale sono quattro, limitando il raggio d’analisi agli ultimi quindici campionati, le rimonte consumatesi nelle semifinali play off. La più clamorosa è quella griffata Livorno nel 2008/2009 col Grosseto: il 2-0 imballato tra le mura amiche dai grifoni sembrava aver chiuso il giochi, ma gli amaranto la ribaltarono al ritorno con una prestazione tracimante che produsse il 4-1 finale. E non è tutto, perché nel gruppetto delle «rimontanti» di questa serie quella toscana è l’unica ad aver conquistato dopo la promozione, peraltro in una finale in cui ebbero ragione proprio del Brescia… Non vi riuscì l’AlbinoLeffe, che nel 2008 pareggiò l’iniziale 1-0 proprio del Brescia con un 2-1 che assicurò la qualificazione in virtù del miglior posizionamento in classifica, e non ce la fece nemmeno il Frosinone, eliminato dallo Spezia dopo il 2-0 al Pordenone che annullò l’1-0 ramarro all’andata.

Testa a Monza

Smaltita la delusione di mercoledì sera, il nuovo orizzonte al quale volgere lo sguardo diventa inevitabilmente la Brianza. Perché diventi terra di conquista, e non di definitivo disarmo, serve crederci con ogni fibra del proprio essere. Gli esempi del passato, pur non numerosissimi, possono regalare un altro barlume di speranza. Il compito delle rondinelle è renderlo una luce che accechi e trafigga il Monza.

Alle 18 (arbitra Sozza, diretta Sky, Dazn e Helbiz) Pisa e Benevento si giocano il primo biglietto che porta alla finale. Si parte dall’1-0 per i giallorossi firmato Lapadula, ma oggi per loro all’Arena Garibaldi sarà durissima.

EMBED [box Newsletter SPORT]

Rome
nubi sparse
26.5 ° C
28.5 °
25.3 °
81 %
2.1kmh
75 %
Lun
26 °
Mar
27 °
Mer
32 °
Gio
32 °
Ven
26 °

Ultime Notizie

Notizie Сorrelate

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui