Brescia, il primo ostacolo ufficiale è un tabù: col Pisa coppia ko ai debutti

La data è cerchiata in rosso sul calendario già da tempo: sabato, alle 17.45, si comincia a fare sul serio. E non sarà un esordio in Coppa Italia «soft»: l’avversario sarà infatti quel Pisa che una manciata di settimane fa sfiorò la promozione in progressione A, vedendola sfumare dopo il turbine di emozioni e di gol nella doppia sfida con il Monza.

Il Brescia si affaccia alla nuova edizione da grande habituée: per le rondinelle sarà la settantaquattresima partecipazione (stessi gettoni di Genoa, Lazio, Roma e Torino, e con difficoltà uno in meno di Juventus, Milan, Inter e Bologna). Quello con i toscani è peraltro un déjà-vu che riavvolge il nastro dei ricordi al 2007: il arena, allora come oggi, era l’Arena Garibaldi. Fu un debutto amaro, perché l’illusorio vantaggio di Possanzini finì sotterrato nel finale dalle reti di Ciotola e José Castillo.

Ha quasi i crismi della bestia nera di Coppa il Pisa, che s’impose pure nel 2016 (anche in questo caso si trattava dell’esordio stagionale nel torneo) con un 2-0 al Rigamonti griffato Mannini e Verna. C’è pertanto da invertire un «ordine naturale» che dagli anni 2000 in poi si è tinto soltanto di nerazzurro. Non andò meglio dodici mesi fa a Crotone: in quell’occasione, il velo sul nuovo Brescia di Inzaghi si alzò con una sconfitta ai calci di rigore, dopo il 2-2 maturato nei 120’. Se si allarga la prospettiva, però, il saldo è leggermente in attivo: nelle ultime dieci edizioni, dunque dal 2012/2013 all’ultima, le «prime» in Coppa Italia sono state bagnate da sei vittorie e quattro ko.

L’ultima affermazione è del 2020/2021, con il netto 3-0 al Perugia confezionato da tre marcatori ancora oggi in rosa (Bisoli, Ayé e Mangraviti, che Clotet potrebbe riproporre da adattato a sinistra), preceduta dai successi con Pro Vercelli (2018), Padova (2017), Cremonese (2015), di nuovo Pro Vercelli (2014) e Teramo (2013). Ma andando ancora più a ritroso nel tempo, un successo al debutto in Coppa Italia in trasferta il Brescia non lo centra dal 2006 con il blitz 3-2 a Salerno.

L’orizzonte

A proposito di Clotet, anche per lui un anno fa arrivò una sconfitta al debutto (assoluto, oltre che stagionale) nella competizione alla guida della Spal, che cadde sul campo del Benevento al termine di una contesa risolta ai tempi supplementari. Depennare quella spiacevole memoria con un bel blitz esterno contribuirebbe a sollevare ulteriormente l’umore collettivo e del tecnico in vista del varo del nuovo campionato.

E magari stuzzicherebbe un po’ di sana ambizione anche in Coppa Italia con magari l’obiettivo di raggiungere gli ottavi (detto che dopo aver battuto il Pisa ci sarebbe eventualmente prima da superare il turno con la vincente tra Spezia e Como): circostanza che in casa Brescia non si verifica dalla stagione 2006/2007, sarebbe già un’impresa notevole. E soprattutto regalerebbe un’affascinante faccia a faccia con l’Atalanta.

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