Le pagelle del Brescia dopo la prima vittoria in campionato

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Nel 2-0 del Brescia sul Südtirol ci sono le stoccate di Ndoj, che apre il match con una punizione calciata magistralmente, e di Bianchi, freddo per il 2-0. Ma proprio la serata da incorniciare di Lezzerini, che viene scelto al posto di Andrenacci da Clotet poche ore prima del match e para un rigore. In ombra Huard, ma in complesso la prova di squadra è stata buona. Serviva iniziare con il piede giusto, e così è stato.

Luca Lezzerini: 7
Mazzocchi calcia malissimo il rigore, ma il nuovo portiere del Brescia è molto reattivo e compie una parata determinante. Poi, un altro bell’intervento nel finale per un grande (nuovo) inizio. 

EMBED [Luca Lezzerini para il rigore]

Fran Karacic: 6
Rover tiene il croato-australiano piuttosto bloccato sulla destra. Fran, quindi, non affonda troppo in verticale, ma nemmeno rischia in fase di non possesso. E ha il merito di ispirare il gol di Bianchi.

Andrea Cistana: 6.5
Mazzocchi rappresenta un problema relativo. Il centrale, comunque, nel primo tempo si rende protagonista di una chiusura molto complicata, che lui fa sembrare facile. Regge proprio nella ripresa, quando si soffre di più. 

EMBED [Andrea Cistana]

Davide Adorni: 6
Al 14’ del primo tempo sfiora il gol con uno prepotente stacco di testa sugli sviluppi di un corner. Se nei primi 45 minuti è poco impegnato nella metà campo di propria competenza, deve darsi più da fare nella ripresa. 

Matthieu Huard: 5
Il francese soffre il pressing ronzante di Carretta, e si capisce subito che non è in gran serata. Tende a camminare sul filato della confusione, finché non scivola giù, nell’occasione del rigore che causa.
Subito dopo, viene sostituito.

Dimitri Bisoli: 6
Il capitano ha sempre bisogno di dialogare con l’esterno destro che gli agisce non distante. Mancando la spinta di Karacic, si batte senza prendersi i riflettori. Ma sono tanti i cori per lui. Dal 36’ st Massimo Bertagnoli (Sv).  

EMBED [Dimitri Bisoli]

Tom Van de Looi: 6
Si trova a fare ciò che, nella parte finale della scorsa stagione, gli chiedeva Eugenio Corini. Ossia metter dritto di più, anche senza pensarci troppo. Chissà che questa, con un po’ di coraggio, non diventi davvero la sua annata. 

Emanuele Ndoj: 7
Avere un giocatore che calcia come se fosse estratto su tela è un tesoro. sfortunatamente è out, malconcio, dopo un tempo e poco più. La punizione con la quale indirizza il match è da alieno. La sua sfida sarà restare sul pezzo al 100%, e sempre. 

EMBED [Emanuele Ndoj esulta dopo il goal]

Stefano Moreo: 6
Dalle sue parti c’è traffico, ed è noto che il «pivot sottile» delle rondinelle ha bisogno di qualche metro cubo d’aria.
caccia di prenderseli in verticale con le sponde o buttandosi la palla in avanti per scavallare. Senza eccellere. Out al 17′ st. 

Florian Ayé: 6
In avvio non girano troppi palloni per il francese. Così, quando arrivano, sembra che voglia sbranarli. Resta nell’ombra, ma cresce lentamente, anche nell’intesa con Bianchi, che nel finale di gara diventa il suo unico compagno di reparto.

Flavio Bianchi: 7.5
Nello compresso scarta e (a volte) s’incarta, ma dà l’impressione di poter essere sempre pericoloso. E infatti alla seconda palla buona non perdona, eseguendo in bello stile e mandando a nanna il Südtirol.
Dal 36’ st Reuven Niemeijer (Sv).

EMBED [Flavio Bianchi esulta dopo il gol]

Nicolas Galazzi: 6
Dentro all’8’ della ripresa al posto di Ndoj. Del quale, naturalmente, non possiede i colpi e l’estro. Ma ci mette impegno in una frazione di gara, la seconda, nella quale le rondinelle soffrono la spinta degli ospiti. 

Massimiliano Mangraviti: 6
In una fase delicata del match serve quel filato d’esperienza in più, e anche quel sangue freddo che Huard pare aver perso minuto dopo minuto. Così, il jolly difensivo si mette a tamponare e contribuisce a tenere in piedi il fortino. 

Jakub Labojko: 6
Clotet decide di coprirsi dopo lo scampato pericolo del rigore sbagliato. Inserisce il centrocampista al posto di Moreo e la mossa, al di là della prova – comunque generosa – del Polacco, si dimostra azzeccata sul piano degli equilibri. 

Arbitro Alberto Santoro: 6.5

La partita non offre davvero alcuna traccia di difficoltà, almeno fino al rigore decretato in favore degli ospiti, occasione nella quale Huard se la prende parecchio. Ma ha ragione il direttore di gara. 

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